Rispondo al post di Groucho.
Perfettamente d'accordo con te riguardo alla SIAE. Ne so abbastanza, essendo iscritto a questa associazione e pagando profumate quote annuali che non servono ad una emerita minchia!
In 4 anni ho percepito circa 30 € di diritti d'autore ed ho pagato alla SIAE circa 500 € (lira più lira meno). La SIAE serve a due cose:
1) arricchire un ristretto numero di persone che con i diritti d'autore sono diventati miliardari (a volte senza neanche avere alcun merito artistico) e
2) a mantenere in piedi un carrozzone fatto di migliaia di dipendenti "passacarte" la cui unica funzione è quella di creare moduli su moduli.
Il palazzo della SIAE all'EUR è un enorme labirinto con migliaia di uffici, ogni volta che ci metto piede mi viene in mente il il Castello di Kafka.
Credo che questo sarà il mio ultimo anno come socio della SIAE.
Per chi se lo fosse perso, la trasmissione Report di RAI3 ha dedicato una puntata al "carrozzone", leggete qui (Report-SIAE)
Il mondo sta cambiando, fare musica (o scrivere libri, girare film etc.) è un lavoro come un altro, bisogna che i signori abituati a ville faraoniche, aerei personali, viaggi da sogno etc. se lo mettano in testa; se sei un artista e ami il tuo lavoro, sei contento di camparci, guadagni i tuoi 1000-2000 euro al mese e condividi con il mondo il frutto della tua creatività , questo è il concetto che sta dietro al Creative Commmons e al Copyleft.
E' giusto che chi crea un'opera artistica abbia un riscontro economico da quello che fa, quello che non è giusto è che questo riscontro sia vergognosamente alto e soprattutto che con la creatività di uno debbano "mangiarci" in tanti (discografici, impresari, televisionari, pubbilcitari, commercianti etc. etc.) è per quest'ultima ragione che esiste la SIAE; nata come una libera associazione di artisti che intendevano tutelare i propri diritti è diventata invece un "Moloch" gigantesco che impedisce all'arte vera di sopravvivere (un solo esempio: nei locali si fa sempre meno musica dal vivo perchè i gestori non hanno più voglia di pagare la SIAE che costa troppo).
Insomma, il problema mi tocca da vicino ma sono molto ottimista: c'è la rete, usiamola. Per questo ho creato lo spazio DM; c'è in giro molta musica gratuita, diffondiamola.
Un artista, in quanto proprietario di ciò che ha prodotto, può decidere di regalare al mondo il frutto della propria creatività e non c'è SIAE che possa impedirglielo.
Cerchiamo in giro sula rete e diffondiamo questa cultura, c'è un sacco di gente in gamba là fuori che magari non vedrete mai in televisione o sui giornali ma che produce cose di qualità eccelsa.
Questo, caro Groucho, è lo spirito che deve animare la sezione DM!!!!
Facce sognà !
Muzzoman
blog di muzzoman | accedi o registrati per inviare commenti