Morale: agg. e s. f. e m.
1. agg. Concernente il presupposto spirituale della condotta dell'uomo, spec. in rapporto con la possibilità individuale di scelta o con un criterio di giudizio nei confronti dei due concetti antitetici di bene e di male (Devoto-Oli, Dizionario della lingua italiana)
Morale berlusconiana: agg.
1. Condotta di vita atta a fare i propri interessi e quelli dei propri familiari, amici ed amanti, indipendente dal fatto che qualcuno o molti possano ottenere danni da tale condotta; al di sopra dei due concetti antitetici di bene e di male.
2. Applicazione sistematica della locuzione "FACCIO COME CAZZO MI PARE".
3. Commettere adulterio, dire falsa testimonianza, truffare lo stato, allearsi con fuorilegge di ogni specie e contemporaneamente farsi ricevere con tutti gli onori dal capo della chiesa cattolica --> Papa.
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